Alla Milano Fashion Week lo sguardo degli studenti del…

In una settimana in cui l’attenzione è stata concentrata su passerelle, collezioni e direzioni creative, un gruppo di studenti del corso magistrale High-End and Luxury Industries Management del Politecnico di Milano ha proposto di spostare il focus su ciò che sta dietro il prodotto: le filiere, le competenze artigianali e le relazioni tra brand e fornitori.

Ripensare il valore del lusso in chiave più equa

Il manifesto, intitolato “Future of Luxury: Resilient, Sustainable and Human-Centric Supply Chains”, è stato sviluppato durante un workshop coordinato dai docenti Hakan Karaosman, Jinou Xu e dalla dottoranda Lyven Mariana Leal Chagas e raccoglie undici principi per ripensare l’industria del lusso in chiave più equa, trasparente e orientata alle persone.

Secondo gli studenti, il valore del lusso non risiede esclusivamente nel prodotto finale, ma nei processi che lo rendono possibile: nel know-how intergenerazionale, nella dignità del lavoro lungo la supply chain e nella capacità di redistribuire valore in modo più equilibrato tra tutti gli attori coinvolti. Il documento propone di superare modelli puramente transazionali e di favorire relazioni più collaborative tra brand e fornitori, mettendo al centro la giustizia nelle decisioni e negli incentivi.

Innovazione, sostenibilità e visione generazionale

Ampio spazio è dedicato anche al rapporto tra tecnologia e creatività. L’intelligenza artificiale viene descritta come uno strumento in grado di ottimizzare i processi e liberare tempo per il lavoro creativo ad alto valore aggiunto, a condizione che non sostituisca ma sostenga il contributo umano.

Il manifesto affronta inoltre la tensione tra sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale, sottolineando come le due dimensioni siano profondamente intrecciate e non possano essere trattate separatamente. Per le nuove generazioni che si preparano a entrare nel settore, il futuro competitivo del lusso dipenderà dalla capacità di costruire filiere resilienti, inclusive e realmente orientate al lungo periodo.

Clicca qui per leggere il manifesto.

Hanno partecipato alla sua stesura Giovanni Barraco, Martina Andreani, Andrea Romizi, Giulia Mazzetti, Marina Tasca, Andrea Caruso, Giada Tittarelli, Elisa Aiello, Roberta Sorbera, Filippo Guerra e Isabella Martinetti.

Idee per una nuova industria: l’Industry 4.0 Student Contest…

 

 

Tanta soddisfazione, brindisi e foto di rito hanno accompagnato la cerimonia di premiazione della quarta edizione dell’Industry 4.0 Student Contest, promosso da Digital Industries World.

La competizione, che ha visto studenti e studentesse sfidarsi a colpi di progetti innovativi e soluzioni creative, si è sviluppata nell’arco di circa sei mesi, arrivando al suo atto conclusivo nella giornata di venerdì 27 giugno.

A fare da cornice all’evento finale, una sede d’eccezione: il MADE Competence Center I4.0, polo di riferimento nazionale per la trasformazione digitale dell’industria manifatturiera.

Il contest, ideato da Digital Industries World, l’ecosistema globale di aziende ed istituzioni multidisciplinari che si impegnano per la transizione digitale della manifattura industriale, quest’anno è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia e LIUC – Università Cattaneo di Castellanza (VA).

L’obiettivo del concorso è quello di formare gli ingegneri dell’Industria 4.0 e dell’IoT di domani, partendo da una formazione sugli attuali trend di mercato. Al fianco di un percorso universitario, Digital Industries World e i partner dell’iniziativa credono, infatti, che sia strategico offrire alle nuove generazioni l’opportunità di misurarsi all’interno di veri team orientati allo sviluppo di soluzioni innovative per il business e la crescita sostenibile delle aziende.

10 i progetti presentati, suddivisi in 2 diverse aree di intervento: Human-centric manufacturing e Smart manufacturing. Di seguito i titoli dei progetti partecipanti: CobotCare, Digital Twin Bio-Aware AR+, FRED, Humetrix, Logistics Optimization with AI and Blockchain, MILO (Manufacturing Intelligence and Learning Operator), Mood-Aware Factory, SmartFault, SmartFlow e Smart Slicing 4.0.

Una giuria di professionisti ed esperti composta dai partner dell’iniziativa e da alcuni delegati di aziende associate al network di Digital Industries World ha stilato la classifica, premiando come vincitore assoluto il progetto Smart Slicing 4.0 del team D-task, composto dagli studenti Andrea Messina, Davide Marcandelli, Kevin Pezzotta, Simone Morotti e Tecla Pennisi. Il progetto si focalizza sull’adeguamento di linee produttive esistenti, specificamente nel taglio della carne, con IoT e calcolo avanzato per un’accurata affettatura basata sulla pesatura. L’idea è di integrare la pesatura in tempo reale per ridurre l’alterazione dei valori dichiarati, minimizzare gli scarti per tagli sbagliati e ridurre i rework causati da tagli oltre le soglie di tolleranza.

Tutti i partecipanti dei 10 progetti riceveranno un voucher Amazon e avranno l’opportunità prossimamente di visitare lo stabilimento di MFL Group a Molteno (Lecco).

“Giunto alla sua quarta edizione – ha detto Adalberto Polenghi, ricercatore del Politecnico di Milano e responsabile scientifico del contest –, il contest è un appuntamento fisso per gli studenti del Politecnico di Milano che vogliono mettersi alla prova nello sviluppo di idee innovative basate su tecnologie avanzate, come quelle dell’Industria 4.0. Le competenze acquisite durante il percorso di studio in ingegneria vengono così fertilizzate dalla pratica, dando vita a progetti concreti e originali. L’obiettivo non è solo stimolare la creatività tecnica, ma anche contribuire alla formazione dei futuri responsabili del mondo industriale, pronti a guidare l’innovazione nelle aziende italiane e internazionali”.

Prossimo step la partenza delle iscrizioni per il contest 2026, con una quinta edizione che si annuncia ancora più partecipata.
Per maggiori informazioni: Digital Industries World – Global Human Network.

Gli studenti del Lab “Invest in Foreign Markets” tra…

Anche in questa edizione, gli studenti del Laboratorio “Invest in Foreign Markets” del prof. Stefano Elia si sono distinti tra i team più performanti della competizione internazionale X-Culture, confermando l’eccellenza della preparazione offerta dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale.

La competizione, che si svolge sia in presenza che a distanza nell’arco di otto settimane, prevede che i partecipanti collaborino in team multiculturali per sviluppare un progetto di internazionalizzazione destinato ad aziende aderenti all’iniziativa.

L’edizione 2025-1 ha coinvolto 5.832 studenti provenienti da 161 università situate in 41 Paesi (per Paese di studio) e da 141 Paesi (per Paese di origine), distribuiti su sei continenti. I partecipanti sono stati suddivisi in 1.121 team virtuali globali, composti in media da sei membri provenienti da contesti accademici e culturali differenti.

Nel corso del progetto, ogni team ha elaborato un piano strategico di internazionalizzazione per un’azienda reale, culminato nella presentazione di un report finale. Complessivamente sono state sottoposte alla giuria 1.002 report.

La valutazione dei progetti è stata affidata a una commissione composta da 180 esperti internazionali — docenti universitari e coach di International Business provenienti da 41 Paesi — che hanno analizzato ogni report in modo indipendente secondo criteri quali: creatività, chiarezza espositiva, fattibilità delle soluzioni proposte, qualità stilistica e coerenza complessiva. Ogni progetto è stato esaminato da un minimo di tre a un massimo di sette esperti, che hanno inoltre fornito un feedback qualitativo.

Al termine della selezione, sono stati individuati i 18 team più performanti, uno per ciascuna azienda cliente partecipante. Tra i team selezionati figurano anche 3 gruppi che includono studenti del Laboratorio “Invest in Foreign Markets”, coordinato dal Prof. Stefano Elia, titolare del corso presso il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale.

Determinante il contributo dei tutor accademiciLudovico Benetel, Alessio Di Marco — ex studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale — Virginia Vassallo e Jeanne D’Arc, che hanno supportato con competenza e dedizione i team durante l’intera durata della competizione.

A riconoscimento dell’elevata qualità della formazione offerta e dell’eccellenza dei risultati ottenuti, il team accademico ha inoltre ricevuto il prestigioso 2025-1 X-Culture Global Educator Award, entrando a far parte della selezione dei 50 migliori professori a livello globale.

Un risultato di grande prestigio che testimonia la solidità del percorso formativo e l’elevato livello di internazionalizzazione perseguito dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale.

Per maggiori dettagli sull’iniziativa: 

A Settembre 2025 la 6° edizione di “Percorsi Assisi”.…

Dall’1 al 7 settembre 2025 torna la scuola di formazione “Percorsi Assisi”, un’esperienza educativa che unisce studio e vita di relazione. La scuola di formazione interuniversitaria e interdisciplinare è organizzata per il 6° anno dal Politecnico di Milano e altre 7 università italiane insieme al Sacro Convento di Assisi.

La Scuola, indirizzata a universitari, dottorandi e giovani lavoratori, promuove uno studio interdisciplinare su temi di attualità in considerazione della complessità del reale, con potenzialità e aspetti problematici. Il metodo alterna la formazione dei giovani con lezioni frontali e seminariali, attività di gruppo, visite ad aziende per un’esperienza sul campo e momenti ricreativi a sfondo culturale, con la scoperta di alcuni dei luoghi più significativi di Assisi e dintorni.

Nell’edizione di quest’anno si affronterà il tema “One-Health. Ecosistemi, persone e ambienti in dialogo”. L’approccio One-Health promuove una visione sistemica che superi le barriere disciplinari e ridisegni la comprensione del benessere globale. Questo paradigma propone una prospettiva dove gli ecosistemi, le comunità umane e i sistemi sociali sono intesi come parte di un unico organismo interconnesso. Un framework che invita studiosi, operatori sociali e decisori politici a ripensare le strategie per favorire l’inclusione, offrire supporto e rafforzare la resilienza.

Le iscrizioni saranno aperte fino al 29 giugno 2025.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito della Scuola a questo link:https://percorsiassisi.it/.
Pagina Instagram di Percorsi Assisi: https://www.instagram.com/percorsi_assisi/

10 Tesi per la Sostenibilità

10 Tesi per la Sostenibilità è l’iniziativa promossa dalla Fondazione Symbola, Luiss e Unioncamere, con il supporto di Deloitte Climate & Sustainability e realizzata in collaborazione con il Consorzio interuniversitario Almalaurea, la RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e l’INSTM – Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali, e ha ottenuto il patrocinio della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Numerosi campi del sapere pongono la sostenibilità al centro, rendendola il filo conduttore di questo secolo: dall’ingegneria alla letteratura, dall’economia alle scienze politiche. Così, l’iniziativa ha ottenuto un grande successo con 2.062 candidature da oltre 86 Atenei da tutta Italia (62% donne, 38% uomini). I 10 vincitori (6 donne e 4 uomini), provengono da Campus Bio-medico di Roma, Luiss, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Palermo e Università Politecnica delle Marche. A questi si aggiungono 90 menzioni speciali.  

Come specificato nel bando, la valutazione delle tesi prevedeva due passaggi: un Comitato Tecnico composto dai 22 Atenei che hanno aderito al bando, tra questi anche il Politecnico di Milano, che ha selezionato le 100 tesi più meritevoli, e un Comitato Scientifico presieduto dalla Prof.ssa Severino e dal Prof. Zamagni, che ha avuto il compito di scegliere i 10 vincitori.

Tra i 10 vincitori c’è anche un laureato del Politecnico di Milano: Andrea Fumagalli, che ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale con la tesi “Assessing the environmental impact of photovoltaic technologies: a Life Cycle Assessment-based evaluation framework and its application to multiregional scenarios”. L’elaborato affronta il fotovoltaico (PV), una tecnologia chiave per la decarbonizzazione del settore energetico, ma richiede valutazioni aggiornate della sua sostenibilità ambientale. Lo studio sviluppa un nuovo quadro di valutazione per confrontare l’impatto delle sei principali tecnologie PV su indicatori energetici e di emissioni di gas serra. I risultati mostrano che nessuna tecnologia eccelle in tutti gli aspetti e che la fase di produzione e l’intensità di carbonio del paese produttore influenzano significativamente l’impatto ambientale. Lo studio evidenzia il ruolo cruciale del fotovoltaico contro il cambiamento climatico e l’importanza del riciclo dei materiali e della decarbonizzazione della filiera elettrica.